Ma chi siamo? Ma chi sono? Belle domande di difficile risposta, chissà se ci vuole più tempo a trovare la risposta o a decidere di non farsi nessuna domanda e vivere semplicemente. Camminiamo per quasi tutta la vita a bordo di pensieri nascosti o mancanti, mi spiego meglio, i pensieri nascosti sono quelle idee o ragionamenti che ci permetterebbero di raggiungere qualche terra lontana dove potremmo capire in modo più esatto chi siamo, ma non ci innoltriamo mai in quegli abissi perchè farebbe troppo male o troppo bene alle nostre povere menti. I pensieri mancanti sono pezzi di un puzzle difficle da completare, pezzi lasciati qua e là dove nè noi nè nessun altro sa dove recuperarli, questi pezzi potrebbero permetterci di viaggiare a cavallo di un "non" tempo, cioè un tempo in cui non vi sono vincoli, nè difficoltà che potrebbero interrompere il nostro unico e vero cammino. Questo cammino è ciò per cui siamo nati, per cui ci alziamo la mattina e lottiamo durante il giorno, è ciò in cui crediamo, più forte lo desideriamo più velocemente lui si allontana, in questo modo il cammino continua e la ricerca non si ferma mai.
Conoscere chi si è realmente è davvero così importante? davvero interessa a qualcuno conoscere in modo esatto le proprie mancanze, difficoltà e lacune? Siamo sicuri di voler conoscere il nostro cammino? Non lo so, a volte credo di volerlo a volte mi piace assaporare ogni giorno credendo di conoscere meglio un pezzo di me. Potremmo per un attimo non pensare a quelle domande o hai pensieri nascosti, prima di quel passo ne viene uno ancora più importante e cioè la consapevolezza di essere vivi, non è banale sul serio, provate a percepire il vostro essere vivi, non è affatto facile perchè si passa il tempo a fare e mai ad essere, facciamo questo o quello tutto il giorno, tutti i gironi, ma ogni tanto dovremmo fermarci e chiederci se siamo vivi, se respiriamo o se siamo semplicemente macchine che percorreranno una strada fino a terminare il carburante. Io voglio chiedermelo se sono vivo ogni tanto, voglio sentirmi vivo e non credere alla favola della benzina che finisce, decido io quanto sono vivo e decido io quanta benzina usare ogni giorno e quando fermarmi per fare rifornimento, prima o poi non ci saranno più stazioni di servizio e il motore sarà alla frutta però potrò dire di averla tirata al massimo quella stupenda macchina che mi è stata regalata. buon viaggio!
Siamo mosche bianche che volano all'infinito ballando qua e là tra folle di uomini senza tempo...
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