Sono sicuro di una cosa...siamo tutti sulla stessa barca. Ci svegliamo la mattina e andiamo a lavoro, scuola, chiesa, posta, o altro...ciò che è certo è che tutti ci alziamo la mattina per riempire qualcosa: il portafoglio, l'anima, il portafoglio di altri o semplicemente per fare il nostro dovere.
A volte però vorremmo solo stare a letto e non pensare, non vedere nessuno; altre volte vorremmo conoscere gente nuova senza dover sopportare ciò che tutti i giorni ci soffoca. Non dico che tutti sono insoddisfatti...anzi, io sono soddisfatto del mio lavoro, dico solo che a volte mi piacerebbe scomparire o vedere solo qualcuno e non dovere rispondere si quando me lo dicono o stare sugli attenti anche quando non sono d'accordo.
Credo sia importante condividere con qualcuno, se credessimo di far parte tutti della stessa barca allora ci aiuteremmo a vicenda, ci accorgeremmo di un fratello che ha bisogno di una pausa, di una parole in più o semplicemente di una pacca sulla spalla. E invece viviamo ognuno sulla propria isola, proteggiamo ciò che reputiamo più imprtante ma così facendo allontaniamo tutto il resto, il mondo è unito dai soldi e diviso dai cuori...globalizzazione monetaria, divisione sociale.
Ogni isola guarda le altre con invidia o stupore, ma nessuno si mette a nuotare per raggiungerne un'altra... persone vengono picchiate per le strade e nessuno si volta, bambini vendono eroina e nessuna si stupisce, poliziotti picchiano o vengono picchiati e in entrambi i casi nessuno si prende la briga di farsi un paio di domande.
Siamo tutti sulla stessa barca, i problemi che toccano te prima o poi toccheranno me...l'unione è l'unica via di salvezza, il coraggio di saper dare anche quando nessuno lo fa... siate coraggiosi o ci ritroveremo a camminare con la testa bassa per non dover incrociare nessuno sguardo, per non dovere essere infastiditi o dare fastidio!
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