Gli occhi gonfi di dolore, di tristezza, occhi che ti entrano dentro con tanta rabbia da far impallidire chiunque. In quegli occhi riesci a leggere tutto, entri in un mondo che non vorresti vedere, conoscere o affrontare.
M. mi guarda, mi chede qual è il problema, qual è il suo problema, la sua colpa. Io mi sento piccolo piccolo, i suoi occhi mi fanno male mi trafiggono come mille frecce; non lo reggo quello sguardo, le domande che M. mi fa sono pugnalate, ti accorgi che dai risposte che dovresti dare a te stesso ma che fanno troppo male, M. è li li per piangere ma non lo fa perchè di lacrime non ce ne sono più.
Allora cominciano a gonfiarsi i tuoi di occhi...ma se neppure tu hai lacrime da buttare allora è un bel casino.
Due volti che si fanno mille domande, l'uno che incoraggia l'altro...non vuole risposte giuste o sbagliate, vuole solo sapere perchè...e il perchè di certe cose non esiste.
Tutto ciò che si può fare è rimanere in silenzio, tendere una mano a M. e dirgli che di una cosa sei sicuro: Lui di colpe non ne ha!
Se dovesse mai capitarvi di incontrare un M. qualunque nella vostra vita, non perdete tempo a cercare le parole giuste, perchè non ce ne sono; guardatelo negli occhi, poi guardate dentro di voi e chiedetevi se siete davvero in grado di dare risposte giuste!
Le risposte giuste non esistono, esistono domande giuste che fanno male, che aprono porte infinite costellate di lacrime mai cadute e che mai cadranno.
Di una cosa sono certo, io sono vivo, ora lo so più di prima, perchè M. mi ha insegnato che il mondo se ne fotte di quanto stai male, ma di fronte a due occhi così io non me ne sono fregato.
E allora ecco che mi sento vivo, male, ma vivo, perchè se hai il coraggio di non tirarti indietro davanti ad un uomo che sta male, allora vuol dire che stai vivendo per qualcosa di più dei vestiti che indossi, la macchina nuova o l'I-phone del cazzo...
Non è colpa tua M., non è colpa vostra...
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