Se fossi un albatros non avrei limiti, volerei fino a non reggere più il peso del vento... se fossi un aereo non atterrerei mai, nessuno scalo, solo nuvole e cielo; se fossi un aquilone farei in modo che nessun bambino possa decidere quanto io debba volare; se fossi una nuvola non smetterei mai di farmi trasportare dal vento!
Ma io non sono nulla di tutto questo, e allora come posso volare, come posso superare i miei limiti?
Posso farlo se mi convinco di essere libero, la differenza tra me e un albatros è che lui è libero ed io no...ma come posso esserlo?
I limiti sono imposizioni mentali che il nostro essere e le nostre origini ci impongono, decidiamo di fare o non fare qualcosa perchè le norme che regolano il nostro mondo reale (e non ideale) ci dicono che sia giusto così... ma pensate se a personaggi del calibro di Einstein o Mozart o Chaplin, gli avessero detto: scusa ma le regole sono altre quindi lascia stare, i limiti sono quelli e non possono essere superati!
Che tristezza... i limiti che ci diamo, che ci imponiamo creano barriere verso tutto e tutti, limitati dai nostri stessi limiti, schiavi delle nostre stesse barriere, sordi e ciechi in mondo che suona e dipinge!
Io odio i limiti, odio chi dice che senza non si potrebbe vivere, odio il dover ascoltare persone che fanno sempre la cosa giusta, sempre ordinati carini e senza un capello fuori posto; odio l'ordine imposto, odio il tempo perfetto e le frasi senza errori; odio chi non commette errori perchè non saprà mai cosa vuol dire imparare; odio i limiti perchè come potrai mai conoscerti fino in fondo se non hai mai affrontato i tuoi limiti?
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