domenica 25 marzo 2012

Routine

Quanto può costare essere come si è?
Quanto è difficile lasciare al proprio essere la parte del protagonista e non consegnare agli altri le chiave di ciò che siamo?
Se ci pensate bene, viviamo, il più delle volte, secondo la volontà altrui, per far contento questo o quello tendiamo ad acconsentire che ci venga strappato un sorriso anche quando vorremmo distruggere il mondo.
In famiglia, con gli amici, con la fidanzata, a lavoro, indossiamo maschere di ceramica, tanto spesse da non far attraversare né pensieri né sentimenti, solo fugaci strascichi di noi stessi.
Qualcuno crede di fregarsene di cosa pensano gli altri, qualcuno crede di vivere in piena autonomia, ma io non ci credo; credo che siamo segnati troppo spesso dal contorno!
Il contenuto, cioè ciò che proviamo realmente in una certa situazione, spesso lo si mette da parte per una più democratica e semplice banalità... ma quanto può durare? Per quanto tempo ancora si può reprimere il proprio essere senza esplodere o far esplodere che ti sta accanto?
Probabilmente è un pensiero errato il mio, probabilmente vivono tutti secondo ciò che provano realmente in quella situazione...ma quante volte non avete mandato a quel paese una persona solo perchè è normale non farlo? Quante volte non siete stati soli anche se ne avevate voglia?
Quante volte non avete mollato tutto per qualcosa di più bello e interessante solo per la comodità della solita routine?
Secondo me sono domande da farsi, prima di rimanere schiacciati del solito vecchio e noioso sogno....

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