Nel ferrarese un sacerdote si è rifiutato di consacrare un bambino alla prima comunione perchè disabile...secondo il prete era incapace di intendere e volere.
Mi chiedo se quest'uomo fosse in grado di intendere e volere nel momento in cui ha deciso di prendere questa decisione...per chi non lo sapesse la prima comunione è l'atto sacramentale in cui il fanciullo si accosta per la prima volta all'Eucarestia, cioè, al corpo di Cristo.
Ora mi ciedo... ma c'è qualcuno che può decidere che un bambino o chiunque altro non si possa accostare al corpo di Cristo?
Con quale coraggio la Chiesa e i suoi uomini armati di belle parole credono di poter decidere dell'anima delle persone?
Io ho avuto e ho tutt'ora amici preti con cui condivido tante cose belle, che mi hanno aiutato, che amano la vita e amano la vita che Gesù gli ha donato...questo per dire che non ne faccio una questione religiosa ma bensì una questione di civiltà!
Sono stufo di sorbire sermoni da chiunque, non vi è peggior nemico della vita di colui che crede di avere in pugno la vita di un altro uomo.
Quale male può aver commesso un bambino disabile per non meritare di essere ammesso alla prima comunione, forse il suo male è stato quello di nascere da un Dio diverso rispetto a quello del Sacerdote, forse il Dio che lo ha messo al mondo fa parte di quella cerchia di Dio minori che si occupano solo dei diversi, dei malati, degli oppressi, dei figli di nessuno!
Io credo in un Dio minore, un Dio al quale nessuno dà più retta e dal quale tutti scappano...lo stesso Dio che ha detto "...Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli."
Non sono qui a fare prediche, nè tanto meno a fare il moralista o il buonista di turno, anzi, scrivo perchè sono incazzato con l'indifferenza dilagante e me ne frego se per qualcuno sono le solite cose già dette o scritte, se continuo a scriverle o si continua a parlarne è perchè ci si gira troppo spesso dall'altra parte di fronte all'infinita desolazione dei sensi... siamo corpi impietriti di fronte alle tristezza dell'essere umano che soffre, siamo ghiaccioli nel deserto, ci scioglieremo senza lasciare traccia, senza resistere al sole che brucia.
Se la storia di questo bambino non vi tocca, allora cosa vi smuove? Cosa vi rende vivi? Cosa è importante?
Se questa domenica qualcuno di voi riceverà l'Eucarestia, pensate a quel bambino e alla sua delusione e poi chiedetevi se davvero vi rendete conto di quanto sia importante quel gesto e quanto sia importante non essere diversi, perchè in questo mondo essere diversi vuol dire essere figli di un Dio al quale nessuno vuole bene!
Nessun commento:
Posta un commento