Questa notte Gesù muore in croce...non mi interessa se siete credenti o no, se siete musulmani o atei, ciò che mi interessa è che io credo nella vita di quest'uomo-Dio, venuto sulla terra per farsi uccidere.
Ho sempre creduto che la morte e resurrezione di Gesù fosse stata come un fulmine a ciel sereno per tutti coloro i quali credono nelle cadute e nelle rivincite.
Non vorrei fare un sermone ma solo chiedere ad ognuno di voi qual è la vostra resurrezione... la mia è l'uscita dall'ospedale di mia madre, il vedere riunita nuovamente una famiglia che cade nel dolore della malattia e rinasce a nuova vita quando il sorriso si rivede sul volto dei tuoi cari.
Credo che tutto ciò valga più di mille veglie e mille preghiere, la luce di Dio è nel viso dei malati, dei bambini, dei mendicanti..."Dio è nella pioggia"!
Pasqua dovrebbe voler dire "Rinascita", dovrebbe farci riflettere sulle nostre cadute e sulle nostre rivincite, ma non su una persona in particolare, rivincita sulla vita.
Se pensassimo che la vita fosse una corsa a ostacoli potremmo viverla come un occasione sempre nuova per affrontare nuovi salti, cadere per un ostacolo troppo alto e rialzarsi e continuare a correre in attesa che un altro si frapponga tra noi e la nostra vita.
Rivincita vuol dire credere nella possibilità che la forza di reagire starà sempre li accanto a noi, la forza di ricominciare nonostante il terremoto abbia demolito tutto ciò in cui credevamo o sognavamo o ci aggrappavamo.
La nostra resurrezione è la nostra vita, la nostra morte in croce è la realtà che ci mette di fronte a ingiustizie ingiustificate.
Pensate fortemente a quale potrebbe essere la vostra resurrezione e a quale croce si addice di più al vostro dolore.
Il mio dolore lo posso vincere solo attraverso una lotta costante con ciò che sono è ciò che realmente posso essere...la mia resurrezione passerà sempre da ciò che sta in mezzo tra queste due infinite possibilità di esistere!
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