Tutti hanno scritto di loro, ne hanno fatto film, poesie, drammi, canzoni, inni, melodie, danze e barzellette.
Chiunque almeno una volta ne ha fatto uno, lo ha assaporato e ne ha avuto timore; ognuno di noi ha creduto di poterlo vivere davvero, ha potuto volare senza ali almeno una volta nella vita.
C'è chi non ne fa più, perchè troppo preso dalla realtà che lo circonda; chi non ne fa più perchè era diventato troppo brutto viverlo intensamente, troppo pesante da riuscire ad annullarlo; chi vorrebbe vivere solo quello stato durante tutta la giornata perchè inconsciamente, in quei momenti, viviamo il meglio e il peggio dei nostri più profondi desideri.
Lui, come un dolce mietitore della notte, ci aspetta al varco, attende il calar del sole e che le tenebre prendano il sopravvento sulla luce che durante il giorno ci avvolge e ci protegge.
Lui, caro e spietato amico, sta ad attendere che le nostre forze cedano per poter diventare protagonista della nostra vita.
Il sogno, i sogni, quegli attimi della notte spesi a vivere altre vite, altri amici, altre occasioni; il sogno così caro quanto orribile amico, dal quale tutti fuggiamo dopo aver capito che la notte è passata e il tempo della vita è tornato.
Dimentichiamo di vivere i sogni con entusiasmo proprio perchè sono tali...al risveglio, però, dimentichiamo o tentiamo di dimenticare, che la vita vissuta in sogno non è altro che mera immaginazione, quando potremmo invece pensare, che proprio li, durante la notte, ad attenderci sta una dolce occasione piena di opportunità e speranza; i nostri sogni ci allietano le notti, ma non per puro diletto, ma bensì, per comprendere che la vita non è fatta solo di ore scandite, appuntamenti, lavori, amici o conoscenti; i sogni ci danno l'opportunità di svegliarci dalla vita di tanto in tanto e credere che neppure il tempo perfetto e mai fermo, può portarci via ciò che siamo e sentiamo realmente dal più profondo di noi stessi!
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