mercoledì 30 maggio 2012

Foto 1



Non ricordo i nomi di questi bambini ma ricordo i loro sorrisi, i loro piedi scalzi, le loro mani usurate dalle arrampicate sugli alberi...ricordo la loro fame di cibo e la loro fame di vita...ricordo la loro curiosità nai miei vestiti, nel mio modo di parlare, nel mio modo di giocare con loro.
Ricordo la felicità nel fare questa foto, che non vedranno mai, questa foto che li ritrae in posa davnti un obiettivo che può catturare un attimo ma che non catturerà mai ciò che i miei occhi, le mie mani e il mio cuore hanno preso da loro.
Ricordo il tempo trascorso in quel piccolo mondo in mezzo alla foresta, ricordo la jeep con cui ho raggiunto il villaggio e ricordo il pesaggio infinito e bellissimo che mi è entrato dentro e mai si cancellerà.
Una volta andato via, ricordo la corsa di questi bambini dietro di noi...come non volessero lasciarci andare via, come se qualcuno di un mondo lontano si fosse accorto di loro e quindi gli avesse dato un importanza speciale...ricordo le loro mani che mi salutavano e mi abbracciavano senza toccarmi.
Ricordo di aver mangiato con loro tanti mandarini, mandarini giganti appena raccolti dall'albero...alberi da cui cadevano come gocce questi bambini che si nascondevano perfettamente tra i rami e le foglie.
Ricordo la lacrima che mi è scesa una volta andato via, ricordo il tempo infinito tra l'arrivo nel villaggio e il momento di lasciarsi...ricordo che non avrei mai più dimenticato quei bambini, quella giornata, quei profumi e quella luce...si quella luce tutta nuova, una luce che nel mondo in cui vivo trovo raramente, mentre li era evidente che una luce tutta nuova si stava impossessando di me e della mia vita, una luce così forte da farmi credere di aver viaggiato tutta una vita solo per scorgere per un istante quella luce negli occhi di quei bambini.
Ricordo che quei bambini non so se vivranno abbastanza per essere adulti e vedere un giorno un mondo diverso dal loro e conoscere una luce nuova, però io potrò sempre far vivere loro e la loro splendida luce nei miei infiniti ricordi!

mercoledì 23 maggio 2012

Follia...nient'altro!

Possiamo tutto o forse nulla, ciò che conta realmente è credere di lasciare tutto un giorno e dedicarsi solo ed esclusivamente al proprio scorcio di vita!
Cadere in un limbo o svenire di fronte all'inevitabile senso del rifiuto di ciò che ci circonda.
Scoprire una mattina di non essere più abbastanza giovani per arrabbiarsi o stupirsi.
Correre il rischio di sorprendere chi ti ama e ti sta accanto nonostante i tuoi dolori, i tuoi rifiuti i tuoi difetti o le tue paranoie.
Smettere di correre o di pensare per guardare la tv e mangiare patatine tutto il santo giorno.
Cosa più vi spaventa: dormire senza mai sognare o sognare senza mai essere realmente svegli?
In cosa credete, per cosa morireste, per cosa lottereste?
Domande stupide? Forse si, o forse ci guardiamo troppo allo specchio, usciamo troppo con gli amici, parliamo troppo di inutilità che non ci servono, che non ci appagano...stiamo appiattendo il livello della nostra vita; guardatevi intorno e ditemi quanti individui interessanti vedete? In discoteca o in biblioteca non cambia nulla, figurine che camminano, tanto quanto in discoteca quanto in una biblioteca qualunque ci sono automi che si danno un tono e respirano perchè quello è ciò che gli hanno insegnato, parlano di nulla creando frasi sempre più brevi così da non doversi confondere...ma chi volete diventare? Chi vogliamo essere?
Quando abbiamo smesso di arrabbiarci, di urlare, di fare domande interessanti, di non aver paura di stare dall'altra aparte del fiume?
Il mio gioco preferito è sempre stato nascondino...ora mi sembra di vivere in un mondo che gioca a nascondino dalla mattina alla sera, tutti a nascondersi da qualcosa, tutti a fare "tela" per se stesso e mai per tutti...tutti a nascondere qualcosa di se così da potersi plasmare a poco a poco ad immagine e somiglianza di qualcun altro!
Soldatini vi svelo un segreto; prima o poi toccherà contare anche a voi e allora vi capiterà di vedere il mondo per quello che è, cioè un luogo pieno di nascondigli ma con nessuno che corra il rischio di fare tela libera tutti!

lunedì 14 maggio 2012

Forse domani...

Forse domani scriverò un libro...
Forse domani comincerò a leggere il mio libro...
Forse domani starò a letto tutto il giorno...
Forse domani parlerò di me...
Forse domani dirò la verità...
Forse domani mangerò in modo sano...
Forse domani uscirò e riderò al mondo...
Forse domani colorerò il sole di un colore tutto nuovo...
Forse domani urlerò come non ho mai urlato...
Forse domani scriverò di voi...
Forse domani dirò grazie...
Forse domani camminerò a piedi nudi sotto la pioggia...
Forse domani insegnerò ai miei figli a giocare a calcio...
Forse domani racconterò una storia nuova...
Forse domani piangerò di nuovo...
Forse domani non piangerò più...
Forse domani incontrerò un nuovo amico...
Forse domani mi stupirò ancora...
Forse domani non ci sarà più nulla di cui stupirsi...
Forse domani sarà tutto più bello...
Forse domani nulla sarà più come ieri...
Forse domani non ci sarà tempo di chiedersi cosa poter o non poter fare, forse ci sarà solo il tempo di rimpiangere ciò che non è stato fatto prima; forse domani le parole, i pensieri e il tempo non sarananno più gli stessi e quindi non avrò più parole o pensieri o tempo per dire ciò che voglio o ciò che devo!
Forse domani sarà troppo tardi per chiedersi cosa sia giusto fare di questa vita e allora mi chiederò se non fosse stato tutto un film così da poter mandare indietro velocemente e correggere gli errori commessi o le vie non prese...
Forse adesso smetto di scrivere, e comincio a camminare, solo o in compagnia, comincio il viaggio che avrei dovuto intraprendere molto tempo fa!
Forse siamo tutti attori e il film è ancora da scrivere, facciamo tutti parte di un domani che non sarà mai scritto da nessuno se non da noi stessi, e allora basta con i forse, questo è il tempo in cui si decide ora e subito cosa sarà di noi e non domani, perchè il domani è un mistero ma l'oggi è qualcosa di vivo e tangibile, pieno di difficoltà, ma con tante scelte da fare e occasioni da non mancare!

sabato 12 maggio 2012

Vincere o perdere...

Non conta mai particapare ma solo vincere o perdere!
Da bambini ti insegnano il contrario, ti dicono che l'importante è partecipare...ma è una fesseria, una di quelle favole che si raccontano ai bambini per non farli stare male, ma i bambini non sono stupidi solo un pò più ingenui degli adulti...ma ben presto si rendono conto anche loro che non conta nulla particapare!
Se non conosci mai la gioia della vittoria o l'agonia della sconfitta, come puoi conoscere a fondo te stesso?
Quando vinci, tutto è bello, tutto intorno a te si colora di nuovo, profuma di fiori appena sbocciati, i tuoi occhi osservano un mondo che per qualche attimo ti pare davvero magnifico...quando vinci ti senti più forte, cominci a credere di valere davvero qualcosa, anche se vinci una sola volta nella vita, per quell'unica volta sarai fiero di te, di quello che hai raggiunto con le tue forze e di quello che potrai raggiungere grazie all'energia che la vittoria ti ha donato.
Quando perdi, conosci te stesso! Affronti i tuoi fantasmi, le tue paure, i tuoi sogni infranti e le tue debolezze...quando perdi, il colore della tua vita si appanna, sbiadisce per qualche tempo...il dolce sapore della vittoria si va ad infrangere sull'amaro della sconfitta, ti guardi allo specchio e non vedi più l'eroe che ha strappato un successo ad altri...vedi solo uno che ci ha provato e ha perso...però a differenza di chi dice che l'importante è partecipare, chi perde e onora la sconfitta, sà che ha fatto i conti con le sue capacità, ha perso ma non si è tirato indietro!
Perdere o vincere, reagire o mollare, volare o cadere....la differenza tra tutte queste cose sta nel peso e nel valore che dai nel momento esatto in cui compi ognuna di queste azioni...non lasciatevi toccare da una vita fatta di piatti insipidi e minestre riscaldate...non partecipate alla vita, vincete e perdete, basta che la vita l'abbiate in mano voi e che la sconfitta e la vittoria dipenda esclusivamente da voi!


venerdì 11 maggio 2012

Dolci lacrime...

Piangere è l'unica cosa che resta da fare in certe occasioni, non dico che non bisogna reagire o lottare, non dico neppure che bisogna chiudersi in uno stanzino e piangere a dirotto aspettando che il cielo porti consiglio...dico che piangere è l'unico modo che abbiamo per sentirci umani, vivi, un pò bambini e allo stesso tempo pieni di vita.
A chi non è mai capitato di stare male senza un apparente motivo e piangere, piangere con le lacrime che scendono direttamente dal cuore, piangere soli o in compagnia, piangere perchè troppo pieni di parole amare e dolci sogni infranti da una realtà troppo spesso vuota.
Se vi dovesse capitare di piangere e non siete soli, badate bene con chi lo fate...ci sono persone che non vedono l'ora di vedervi piangere, per vedermi a terra, per poter dire "eccolo li, è caduto anche lui...".
Ci sono pesone con cui però si può piangere, persone straordinarie che non aspettano altro che voi gli diate l'occasione per potervi ascoltare, ascoltare ciò che di più profondo e nascosto tenete in grembo...persone dalle quali potrete solo ricevere una mano leggera sul volto e poche parole, perchè le lacrime non vogliono parole, le lacrime aspettano un gesto oppure il silenzio ma un silenzio così intenso da farle scivolare giù senza freni, rapide e inarrestabili come un fiume in piena che porta via tutto...però le lacrime il più delle volte tentano di portar via solo un pò di dolore...ma aimè non sempre bastano quelle per sentirsi un pò meno tristi!
Però se osservate bene anche se non vi sentirete un pò meno tristi, vi accorgerete che chi vi ha ascoltato vi farà sicuramente sentire un pò meno soli!

martedì 8 maggio 2012

Destino

Il futuro è di chi se lo scrive...niente destino o fato o quel che vi pare!
Il destino va scritto, inseguito, a volte anche rincorso tra le vie della nostra vita, bisogna avere il coraggio di fare scelte difficili e mai scontate.
Io non so se ne sono capace o se ne sarò mai capace, però so che ci voglio provare, so che si può vivere in due modi: uno è quello dell'attesa, a volte stancante ma tranquilla e con poche sorprese, pochi rischi e pochi limiti da superare.
L'altro modo è un pò più complicato, si sceglie di scoprire ogni giorno cose nuove di sè, non sempre positive sicuramente, ma che danno nuova linfa al nostro essere uomini pensanti e vivi.
Se si sceglie la strada dello scrivere il proprio destino si sceglie di vivere credendo che nulla venga mai scritto o deciso da terzi, sicuramente ci sono altre variabili in gioco oltre alle nostre scelte, ma saremo sempre noi a optare per l'una o l'altra direzione.
 Paulo Coelho ha scritto:
"Quando non ho avuto più niente da perdere, ho ottenuto tutto. Quando ho cessato di essere chi ero, ho ritrovato me stesso. Quando ho conosciuto l'umiliazione ma ho continuato a camminare, ho capito che ero libero di scegliere il mio destino."
Non  abbiate il timore di lasciarvi superare dal destino, voi potrete scegliere di essere più forti di esso, e continuare a credere che le vostre strade, le vostre scelte, saranno sempre più difficili, incomprensibile ma magnificamente belle se prese con la consapevolezza di credere ciecamente nelle vostre capacità, nel vostro coraggio e in quella follia che ogni donna o uomo dovrebbe portare con sè ogni qual volta dovesse incontrare sul proprio cammino una scelta che lo possa condurre verso una nuova e magnifica avventura!