Delicato come un fiore in primavera che sboccia e mostra al mondo la propria bellezza fino all'arrivo dell'inverno, così, un uomo, nasce cresce vive si trasforma sogna e spira.
In questo lasso di tempo assai lungo per chi percorre il cammino sempre allo stesso ritmo e senza mai una nota fuori posto, ma troppo breve per chi si divora la vita a suon di battaglie, stiamo su di un filo teso tra due vette immense che sono la vita reale da una parte e tutto il resto dall'altro capo del filo.
Stiamo appesi, cercando di capire se sia meglio la caduta e quindi provare il brivido del volo, o camminare lungo il filo facendo attenzione ad ogni minimo passo; mai aumentare la velocità, mai un movimento brusco, mai uno scatto improvviso...mai un piccolo errore.
Ogni incertezza, ogni minima anche impercettibile sensazione di disagio, potrebbe voler dire la fine oppure la rinascita, tutto dipende da quale prospettiva ci mettiamo ad osservare la nostra vita.
Distanti dal decidere, vicini dal rimanere cauti e accorti, controlliamo la vita come fosse un un orologio nuovo dal quale non distoglieremmo mai lo sguardo; percepiamo la sensazione del cambiamento solo quando il cambiamento si propone a noi come unica e certa alternativa.
Cambiare per rinascere o rinascere senza dover decidere mai di cambiare?
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