sabato 23 marzo 2013

Diversamente Abile

Non sentono ciò che sentono tutti, ma ascoltano più di ciò che si possa immaginare.
A volte neppure vedono, ma sanno osservare con altri occhi, dai quali percepiscono tutto senza giudizi o paure.
Possono non camminare o correre, ma possono avvicinarsi ai cuori meglio di un atleta alla fine di un emozionante gara.
Possono fare male, se non al meglio, ma possono anche saperti parlare dell'amore, della semplicità, del coraggio, solo attraverso piccoli gesti umili e senza grandi sforzi.
Non credono in molto ma quello in cui credono è per la maggior parte semplice e senza giri di parole, credono nella voce che gli ronza in testa, credono nel superare il limite perchè limite non c'è in una vita a metà.
Sono viaggiatori di seconda classe, figli di un padre che si è dimenticato di loro dopo essere uscito a comprare le sigarette; figli di una madre cieca e sorda di fronte alla loro situazione.
Vagano per lo più camminando su di un filo molto sottile, pronto a spezzarsi da un momento all'altro, un filo che divide due mondi tanto distanti quanto semplicemente identici, tutto sta dalla prospettiva con cui si osservano le cose.
Sono coloro che non esistono, che non pensano, che non votano, non amano, non fanno l'amore...sono coloro che dopo gli ultimi possono cominciare a partecipare.
Poveri noi "normali", senza occhi straordinari come i loro, senza la giusta follia per lasciarci alle spalle ciò che ci rende servi di una perfezione inesistente, e non ci permette di raggiungere un imperfezione assoluta, piena di diversità e magia, piena di follia e splendidi incontri.



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