martedì 7 maggio 2013

Peter

"Andava senza meta sicura o direzioni precise il piccolo Peter; bimbo dagli occhi scuri come la notte, i capelli neri come il fondo di un pozzo del quale si può scorgere solo il buio senza vedere mai la fine. Mani piccole e forti, gambe agili e rapide come la sua mente, fin troppo rapida. Corrono i pensieri di Peter mentre vaga senza destinazione, in balia di un pensiero leggero o pesante in base al momento, come il tempo pazzo di primavera.
Peter ama, ama la vita e tutto ciò che ne fa parte, è in grado di amare il dolore e i sogni allo stesso modo; ama il vento tanto quanto ama la pioggia, ama il colore degli occhi della gente che incontra, ama chi lo odia, ama chi lo ama, ama l'amore perchè sa che non sempre c'è e quando c'è vale la pena amare per amore.
Peter ama la rabbia che prova, ama le cicatrici che porta addosso, quelle manifeste e quelle meno evidenti; ama il bianco ed il nero, ama il sole per il suo calore, ama il ghiaccio per la sua coerenza, ama i suoi sogni perchè sono suoi, ama i sogni di tutti perchè tutti hanno diritto di sognare.
Peter comincia a correre, senza direzione; Peter corre come un pazzo, non è la paura che lo fa correre in quel modo, non è la gioia, non è la voglia di arrivare in qualche splendido luogo; Peter corre perchè gli va così, corre per la gioia di correre e sentirsi vivo, sentire il proprio corpo, il proprio dolore, le proprie fatiche, sentirsi e basta.
Peter ha gli occhi profondi come la sua anima, sente che la corsa è finita, sente che la direzione è sempre incerta, ma Peter conosce la verità...Lui sa che nessuno può conoscere il suo cuore e allora si sente libero di osare e volare come un dolce e piccolo palloncino rosso, volato via dalle mani di un bambino di nome Peter, in un parco giochi qualunque, di un giorno qualunque, di una vita qualunque...Peter sa che la vita gli regalerà amori impossibili, gioie infrante, sogni senza tempo, storie senza lieto fine...sa che nonostante tutto questo varrà sempre la pena correre e vivere finchè avrà fiato; ma ora il fiato è corto, e Peter è stanco...si accascia, chiude gli occhi pesanti come un onda che si abbatte sulla spiaggia...Peter sceglie di non svegliarsi più, perchè meglio lasciare il posto a chi si sentirà sempre libero e pieno di vita, perchè chi ama non è mai libero, chi ama come Peter sa che non potrà mai sentirsi libero di volare via come quel bellissimo palloncino rosso."

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