A volte non essere ascoltati non vuol dire non essere voluti ma solamente non essere capiti.
Carpire l'infinito di qualcuno è come scorgere una stella durante le prime luci dell'alba...un vero spettacolo.
Ma per poter cogliere così tanta bellezza bisogna resistere tutta la notte e attendere con pazienza di scorgere l'assoluto.
Siamo veri di fronte a chi?
Siamo pieni di sfaccettature, maschere infinite come infinita è la profondità in cui cerchiamo di dimenarci per venir fuori dai nostri pensieri.
L'assurdità di tutto questo, è voler comprendere ciò che più è intimo di un individuo senza conoscere il linguaggio del cuore.
Non per forza un romantico, nè un poeta, tanto meno un profondo conoscitore del genere umano, può scorgere attraverso gli occhi di chi narra e di chi ascolta, la luce che sta all'angolo dell'occhio; quella che ai più può sembrare una piccola lacrima, voluta dalla stanchezza o da chissà quale strano motivo...ma non è così; il luccichio è l'anima che canta, parla, racconta e silenziosamente scivola attraverso gli occhi verso il mondo che attento avvicina l'orecchio in cerca di una leggera poesia.
Come un megafono l'anima urla varie sinfonie, non canta, non sibila, urla a pieni polmoni l'intero universo nascosto nelle viscere del proprio essere.
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