mercoledì 16 gennaio 2013

Specchi infranti


Non serve accogliere la verità per sentirla davvero.
Non basta cogliere il sorriso silenzioso di chi ti ama per sentirsi amati.
Non serve accorgersi di cadere se non si è pronti al dolore che provocherà la caduta.
Non basta distogliere lo sguardo per non vedere.
Non serve camminare a testa alta se non vi è un cielo da mirare al di sopra di noi.
Non basta accogliere il miracolo della vita per sentirsi vivi.

domenica 6 gennaio 2013

Ho visto...

Oggi ho visto un uomo disperato, costretto a vivere in una gabbia non voluta e mai cercata.
Un uomo come tanti ma con poteri speciali; il potere di combattere contro la propria mente con coraggio, lottare per sopravvivere, lottare per non disperdere quel poco di ricordo rimasto di una vita non scelta, una vita da ultimo e da non voluto.
Ho visto un uomo lottare con rabbia e ferocia per qualcosa che non avrà mai...la libertà.
E' triste credere di vivere da normale quando normale non si è...ma forse è ancora più triste essere consapevoli di vivere tra una gabbia fatta di parole vuote e persone ancor più vuote, non far parte di nulla se non dei propri pensieri. L'uomo che ho visto non è consapevole di ciò che lo costringe a vivere da eterno leone in gabbia, mostrato come un trofeo e studiato come una malattia incurabile...quest'uomo vive sopravvivendo a qualcosa di incomunicabile. 
Noi, cerchia dei normali, viviamo allietati da dolci pillole che ci raccontano di quanto sia bello questo o quello, circondati da cantastorie brillanti che ci regalano felicità a momenti.
Ho visto un uomo prigioniero sentirsi libero di reagire...ho visto uomini apparentemente liberi sentirsi straniera nella propria terra e prigionieri di sbarre invisibili, di celle fatte di nuvole fitte e scure, piene di malinconia e assordante silenzio.