sabato 23 marzo 2013

Diversamente Abile

Non sentono ciò che sentono tutti, ma ascoltano più di ciò che si possa immaginare.
A volte neppure vedono, ma sanno osservare con altri occhi, dai quali percepiscono tutto senza giudizi o paure.
Possono non camminare o correre, ma possono avvicinarsi ai cuori meglio di un atleta alla fine di un emozionante gara.
Possono fare male, se non al meglio, ma possono anche saperti parlare dell'amore, della semplicità, del coraggio, solo attraverso piccoli gesti umili e senza grandi sforzi.
Non credono in molto ma quello in cui credono è per la maggior parte semplice e senza giri di parole, credono nella voce che gli ronza in testa, credono nel superare il limite perchè limite non c'è in una vita a metà.
Sono viaggiatori di seconda classe, figli di un padre che si è dimenticato di loro dopo essere uscito a comprare le sigarette; figli di una madre cieca e sorda di fronte alla loro situazione.
Vagano per lo più camminando su di un filo molto sottile, pronto a spezzarsi da un momento all'altro, un filo che divide due mondi tanto distanti quanto semplicemente identici, tutto sta dalla prospettiva con cui si osservano le cose.
Sono coloro che non esistono, che non pensano, che non votano, non amano, non fanno l'amore...sono coloro che dopo gli ultimi possono cominciare a partecipare.
Poveri noi "normali", senza occhi straordinari come i loro, senza la giusta follia per lasciarci alle spalle ciò che ci rende servi di una perfezione inesistente, e non ci permette di raggiungere un imperfezione assoluta, piena di diversità e magia, piena di follia e splendidi incontri.



domenica 17 marzo 2013

Quelli che...

Quelli che...
quelli che si innamorano ogni giorno perchè l'amore non gli basta mai.
Quelli che credono nel paradiso perchè l'inferno sono sicuri di averlo già incontrato.
Quelli che sono gli ultimi agli occhi di molti perchè prima o poi saranno i primi senza dover dire grazie a nessuno.
Quelli che di notte non dormono perchè non gli tornano i conti.
Quelli che non gli tornano i conti per via degli ultimi che vivono un inferno senza avere la possibilità di innamorarsi.
Quelli che camminano a testa bassa perchè convinti che ci sia sempre qualcuno più in gamba di loro.
Quelli che alle 2 sono svegli in attesa di qualcosa che li illumini perchè non sono mai sazi di sorprendersi.
Quelli che gridano di dolore senza farsi sentire da nessuno perchè preferiscono il silenzio alla pietà.
Quelli che non si piegano mai perchè ne hanno viste tante e ormai credono solo più nella resistenza.
Quelli che amano senza pensieri perchè i pensieri li lasciano a chi non ha tempo di amare.
Quelli che fanno l'amore ogni giorno perchè sanno cos'è la passione.
Quelli che giocano con i bambini, mangiano con i poveri, bevono con gli amici, dormono in compagnia, cantano di gioia, muoiono ridendo, piangono di gioia, vivono soffrendo...quelli che non mollano mai perchè tanto vale lottare!


giovedì 14 marzo 2013

Il futuro è già passato...

Non si può conoscere il futuro, ma si può studiare a fondo il passato.
Errori, grandi sfide mai superate, vittorie o sconfitte.
Il passato non può essere riparato o cambiato, solamente onorato, odiato o rimpianto.
Ma tutto questo non può valere allo stesso modo per il futuro.
Il futuro può essere sognato, percepito, sfiorato e poi scritto e vissuto da chi ha l'audacia di viverlo.
Scelte facile o difficili, scelte fatte con il sangue di chi ti ha accompagnato e cresciuto; scelte prive di logica o studiate a tavolino.
Le scelte di oggi creeranno il futuro di domani; ciò che ora scrivo passa da un futuro visto su un foglio bianco pochi minuti fa e velocemente si trasforma in presente, fino a sbiadirsi in un dolce passato che porterò sempre con me perchè mio; scelto, amato, sofferto.
Domani sarà futuro, ma quale? Come potrà essere qualcosa di sensazionale, qualcosa da non dimenticare o da raccontare un giorno come una bella storia ormai passata e mai rimpianta perchè vissuta al massimo?
Ora scrivo il mio futuro, scelgo per me, qui ora e per sempre, scelgo che domani sarò chi sono senza rimpiangere ciò che sono stato; ora scelgo il futuro migliore possibile, ciò per cui varrà la pena lottare, e un giorno, quando questo futuro sarà ormai passato, non lo rimpiangerò perchè scelto da me e da nessun altro.

venerdì 1 marzo 2013

Come un fiore

Delicato come un fiore in primavera che sboccia e mostra al mondo la propria bellezza fino all'arrivo dell'inverno, così, un uomo, nasce cresce vive si trasforma sogna e spira.
In questo lasso di tempo assai lungo per chi percorre il cammino sempre allo stesso ritmo e senza mai una nota fuori posto,  ma troppo breve per chi si divora la vita a suon di battaglie, stiamo su di un filo teso tra due vette immense che sono la vita reale da una parte e tutto il resto dall'altro capo del filo.
Stiamo appesi, cercando di capire se sia meglio la caduta e quindi provare il brivido del volo, o camminare lungo il filo facendo attenzione ad ogni minimo passo; mai aumentare la velocità, mai un movimento brusco, mai uno scatto improvviso...mai un piccolo errore.
Ogni incertezza, ogni minima anche impercettibile sensazione di disagio, potrebbe voler dire la fine oppure la rinascita, tutto dipende da quale prospettiva ci mettiamo ad osservare la nostra vita.
Distanti dal decidere, vicini dal rimanere cauti e accorti, controlliamo la vita come fosse un un orologio nuovo dal quale non distoglieremmo mai lo sguardo; percepiamo la sensazione del cambiamento solo quando il cambiamento si propone a noi come unica e certa alternativa.
Cambiare per rinascere o rinascere senza dover decidere mai di cambiare?