Tu sei...
tu sei neve e il passerotto che vola tra i fiocchi bianchi e soffici che leggeri sfiorano le tue ali...
tu sei luce calda che attraversa i rami secchi degli alberi durante l'inverno freddo e gelido...
tu sei il bambino appena nato e il suo dolce pianto che attraversa l'aria come note di una musica di un' altra epoca...
tu sei il cadere lento della pioggia che scivola sui volti degli innamorati mentre si baciano...
tu sei il dolore che trafigge il cuore e lento passa come passa lento il lungo inverno...
tu sei l'eco della malinconia che silenziosa arriva e porta con sè il ricordo del tempo che ormai passato non tornerà più...
tu sei l'amore della mamma al proprio figlio che sussurra al suo orecchio il bene infinito che essa prova per lui...
tu sei il coraggio gratuito dell'individuo che non si ferma di fronte al male dilagante che incontra sulla sua strada...
tu sei l'albero e le foglie che ogni inverno muore per rinascere tra le braccia della primavera...
tu sei il tempo e sei il sogno e sei entrambi che ti ricordano che non vi è un tempo eterno in cui sognare ma che nei sogni il tempo non conta ma conta solamente il desiderio di qualcosa che ancora non è tra le tue mani...
tu sei mare e vento perchè insieme creano la tempesta che porta via con sè brutti ricordi e riporta la quiete, subito dopo essere passata e aver travolto ogni cosa...
tu sei il dono più prezioso che immerso in un mare di lacrime resusciti come la fenice tra le proprie ceneri...
tu sei uomo donna amore vita sogno dolore tristezza...
tu sei... ciò per cui tu, e solo tu, puoi e devi lottare...
tu sei qui e ora...per l'eternità...
giovedì 30 gennaio 2014
giovedì 23 gennaio 2014
Dormire
Pensavo di dormire...di riuscirci, ma questa è una di quelle notti.
Una di quelle notti in cui i pensieri si perdono tra le lenzuola e il silenzio della strada deserta.
Fuori il vuoto, ma dentro tutto corre e si muove a tempo di ricordi maldestri e sconfusionati.
A ritmo blando comincia a battere la grancassa che sta nella tua mente...non ti lascia dormire quel frastuono di parole silenziose ma incessanti; ti attaccano da ogni parte manco fossero soldati impazziti in trincea...
Mille le domande che appaiono come sogni ad occhi aperti...mille i punti interrogativi che ti rincorrono per le vie a senso unico che il tuo cervello crea al fine di divincolarsi da essi...
Molti dormono tranquilli, un sonno eterno che dura una vita...molti non dormono mai, sempre pronti ad attaccare la vita prima che essa attacchi te...
Altri creano momenti di attesa, in cui pare dormano, ma in realtà sono in uno stato di quiete apparente che non fa altro che stancarli ancor di più...
Seminare i propri pensieri potrebbe essere una soluzione al frastuono che incessante batte forte e sistematico nella tua testa...ma lo sforzo è troppo...a volte ti arrendi e lasci che fiumi di parole invadano la tua testa, i tuoi sogni...tutto ciò porta all'oblio...lento e inesorabile.
Chiudi gli occhi e cominci a contare...e attendi...
Una di quelle notti in cui i pensieri si perdono tra le lenzuola e il silenzio della strada deserta.
Fuori il vuoto, ma dentro tutto corre e si muove a tempo di ricordi maldestri e sconfusionati.
A ritmo blando comincia a battere la grancassa che sta nella tua mente...non ti lascia dormire quel frastuono di parole silenziose ma incessanti; ti attaccano da ogni parte manco fossero soldati impazziti in trincea...
Mille le domande che appaiono come sogni ad occhi aperti...mille i punti interrogativi che ti rincorrono per le vie a senso unico che il tuo cervello crea al fine di divincolarsi da essi...
Molti dormono tranquilli, un sonno eterno che dura una vita...molti non dormono mai, sempre pronti ad attaccare la vita prima che essa attacchi te...
Altri creano momenti di attesa, in cui pare dormano, ma in realtà sono in uno stato di quiete apparente che non fa altro che stancarli ancor di più...
Seminare i propri pensieri potrebbe essere una soluzione al frastuono che incessante batte forte e sistematico nella tua testa...ma lo sforzo è troppo...a volte ti arrendi e lasci che fiumi di parole invadano la tua testa, i tuoi sogni...tutto ciò porta all'oblio...lento e inesorabile.
Chiudi gli occhi e cominci a contare...e attendi...
mercoledì 22 gennaio 2014
Tempo
Perdiamo di vista le lancette dell'orologio della vita che scorre inesorabile.
Ad ogni compleanno un anno in più si va ad aggiungere al tempo appena trascorso...e ogni volta prometti a te stesso che d'ora in poi sarai un pò più forte e coraggioso della volta precedente.
Ti trovi a vedere il tempo che passa come petali di una rosa che leggeri e silenziosi si accasciano a terra senza dare alcun fastidio.
Proteggiamo noi stessi da noi stessi, coltiviamo rose nel cuore colme di sogni e di speranze che lentamente appassiscono...
Quando andrai avanti?
Quando ti sentirai abbastanza forte da controllare i tuoi desideri e le tue necessità?
Cammini per strade già conosciute, nè buie nè lucenti...solo strade piatte che già conosci e alle quali non ti senti più legato.
Se alzassi la testa per vedere ciò che realmente sei in grado di fare, allora si che tutto sarebbe più interessante...
Mi sono svegliato questa mattina ed ero un anziano di 80 anni...ormai spento..e ricordavo tra me e me:
le mollette con cui giocavo da bambino...
i campanelli che correndo suonavo per le vie della città...
i ragazzi cattivi e le botte prese...
la scuola e la paura dei prof arroganti e senza nessuna sensibilità...
le cene in famiglia...
il Natale tutti insieme e la pasquetta con gli amici...
i primi anni di lavoro...
le prime cazzate con gli amici...
la pasta della nonna...
il tempo che scorre lento durante le interrogazioni...
il primo bacio...
la prima volta che ho fatto l'amore...
l'ultima volta che ho fatto l'amore...
le donne...
le mamme...
ricordo me seduto su una panchina del parco perso dai mille pensieri che a vent'anni ti rotolano per la testa...
Ma io non ho 80 anni...sono qui, ora e adesso...si può camminare, correre, saltare o strisciare...ma l'unica redenzione è andare avanti!
mercoledì 15 gennaio 2014
Controllo
Non puoi avere il controllo su tutto...è inevitabile.
Il controllo è ciò che ci fa credere di poter gestire tutto...ciò che dovrebbe tenerci al sicuro, contenuti da un abbraccio caldo come quando la mamma ti coccola dopo le lacrime...
Il controllo è decisamente un arma a doppio taglio...ti rende vulnerabile...più della perdita di controllo.
Se credi di poter tenere tutto sotto controllo finisci per essere schiavo di te stesso e di tutto ciò che tenti di controllare...
Perdiamo di vista il necessario...perdiamo di vista quello per cui vale la pena soffrire e gioire...
Allora dico: perdi il controllo!
E dico: lasciati andare!
Fa di te un mezzo attraverso cui affrontare ciò che inevitabilmente ti accadrà!
Ti alzi, lavori, organizzi quella o quell'altra cosa, esci la sera, torni a casa, ti addormenti, ricominci, organizzi il weekend, fai una cena, dormi, ricominci...e la ruota gira, una due tre dieci cento mille volte sempre organizzate...e tra un minuto e l'altro trovi il tempo per te e per renderti conto che a forza di controllare il tempo finisce per essere lui l' autista del tuo viaggio...e smetti piano piano di essere felice per ciò che di straordinario può accadere senza che sia stato controllato o deciso...
L'imprevedibilità della vita è tutto ciò che può salvarti dalla monotonia di un tempo preconfezionato e deciso a tavolino...
Il controllo è ciò che ci fa credere di poter gestire tutto...ciò che dovrebbe tenerci al sicuro, contenuti da un abbraccio caldo come quando la mamma ti coccola dopo le lacrime...
Il controllo è decisamente un arma a doppio taglio...ti rende vulnerabile...più della perdita di controllo.
Se credi di poter tenere tutto sotto controllo finisci per essere schiavo di te stesso e di tutto ciò che tenti di controllare...
Perdiamo di vista il necessario...perdiamo di vista quello per cui vale la pena soffrire e gioire...
Allora dico: perdi il controllo!
E dico: lasciati andare!
Fa di te un mezzo attraverso cui affrontare ciò che inevitabilmente ti accadrà!
Ti alzi, lavori, organizzi quella o quell'altra cosa, esci la sera, torni a casa, ti addormenti, ricominci, organizzi il weekend, fai una cena, dormi, ricominci...e la ruota gira, una due tre dieci cento mille volte sempre organizzate...e tra un minuto e l'altro trovi il tempo per te e per renderti conto che a forza di controllare il tempo finisce per essere lui l' autista del tuo viaggio...e smetti piano piano di essere felice per ciò che di straordinario può accadere senza che sia stato controllato o deciso...
L'imprevedibilità della vita è tutto ciò che può salvarti dalla monotonia di un tempo preconfezionato e deciso a tavolino...
domenica 12 gennaio 2014
Ti svegli...
L' ho sognato...l ho potuto toccare con mano...era li accanto a me...era vero, reale...
L' ho solo sognato...i sogni sono fatti così, ti regalano sprazzi di gioia, di regalano ciò che nessun altro ti può dare...i sogni ti permettono di far accadere ciò per cui varrebbe vivere...
Sono dolci amici...che ti permettono di conoscere ciò che di più caro vi è nel proprio cuore...i sogni ti donano speranza, felicità gratis e alla portata di tutti...
L'unico inconveniente è svegliarsi...credevi di avere tra le mani ciò che hai cercato a lungo...credevi di aver trovato il tuo posto, il luogo in cui il tuo cuore potesse sentirsi libero e pieno di gioia...
Ti svegli e in pochi secondi ti rendi conto di aver solo assaporato ciò di cui avresti davvero bisogno...un dolce soffio di Dio attraverso la tua pelle che si insinua fino al cuore ma che piano piano si dissolve come neve al sole...
Ti svegli e ricominci...e attendi...che un nuovo sogno ti riporti un pò più in la del sogno precedente.
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