"...è tempo di fare ciò che ci spaventa..."
A volte increduli altre immobili come pietre al sole, sorvoliamo la vita su di ali di carta e non troviamo mai il modo di atterrare e riprenderci ciò che è nostro.
È tempo di fare ciò che ci spaventa...è tempo di riprendere in mano la propria esistenza con gli occhi di un bambino, i sogni del poeta, la tenacia dell eroe, il coraggio del papà...
Chi può dire dove porta questa strada se non si fa la fatica d intraprenderla?
Ci vuole fuoco dentro al petto e la fame del leone per sbaragliare ciò che ci spaventa e mostrare al mondo l essere speciale che si nasconde in ognuno di noi.
lunedì 28 marzo 2016
Fame
venerdì 25 marzo 2016
Mosche bianche
Essere mosche bianche fa vibrare il cuore.
Piu di 15 anni fa lessi una lettera di un mio caro amico che parlava di mosche bianche e di cosa voleva dire esserlo. Oggi mi rendo conto di quanto certe cose siano in grado di entrarti dentro e a quel punto non ti lasciano più.
Essere una mosca bianca vuol dire sorprendersi ogni giorno per qualcosa, vuol dire sentirsi utili nonostante la monotonia della quotidianità, vuole dire rincorrere l impossibile.
Una mosca bianca si sente triste e sola la sera prima di andare a letto ma è consapevole dell importanza che dà al proprio ruolo.
Il compito di una mosca bianca è dimostrare a chi gli sta intorno che si può essere migliori nonostante gli errori e le paure, nonostante la cattiveria e l orgoglio, nonostante l invidia e il rancore.
Essere un anomalia fa si che il mondo si renda conto che esisti. Un anomalia rende il sistema meno protetto dalle proprie stupide regole, in questo modo sei tu che cambi il sistema e non esso che cambia te.
Bisogna prendersi la responsabilità del proprio ruolo e condividerlo con ciò che ci sta intorno; credere di essere qualcuno non è esistere ma voler essere qualcuno e dimostrare di poterlo essere ti da la possibilita di esistere sul serio.
Bianco in un mondo nero, anomalia in un mondo di monotonia, essere e non sopravvivere.
sabato 19 marzo 2016
Papà
A te che mi hai cresciuto nonostante le tue paure;
A te che mi hai voluto nonostante la tua giovane età;
A te che mi hai schiaffeggiato nonostante il tuo amore per me;
A te che mi hai deluso nonostante credessi di non essere giudicato da me;
A te che mi hai insegnato a guidare nonostante fossi un incapace;
A te che mi hai insultato nonostante volessi insultare te stesso;
A te che mi hai voluto accanto nonostante io non ti volessi;
A te che hai vegliato su di noi nonostante le tue insicurezze;
A te che mi hai fatto sentire abbandonato nonostante volessi solo starmi accanto;
A te che mi hai perdonato nonostante la mia rabbia;
A te che sei mio padre dico grazie perché sei l unico uomo che ha fatto di me ciò che sono...nel bene e nel male; ma io e altri milioni di uomini possiamo sentirci tali grazie a ciò che nostro padre ha fatto per noi!
giovedì 17 marzo 2016
Meteoriti
A volte ci sentiamo vulnerabili di fronte ad una vita che non apprezziamo. Ansie, paure, piccoli e grandi ostacoli da superare.
È facile dire "sorridi alla vita"...ma ben più complicato è farlo. Non sono convinto che i grandi passi della nostra esistenza siano legati ad un nuovo lavoro, un matrimonio, un figlio ecc...credo sia ben più complicato fare i conti con se stessi.
Fare i conti con i propri rimpianti senza piangersi addosso...o resistere alla voglia di dire basta e cambiare se stessi per le influenze esterne.
C è un mondo di ipocrisia intorno a noi e dentro di noi; mascheriamo il nostro cuore con specchi che riflettono la vita di altri, i loro sentimenti, le loro conquiste...
Parlo sempre ad un "noi" non ben definito...forse ciò che dico vale solo per me e forse dovrei continuare a tenere tutto questo ben nascosto nel cassetto delle cose non dette.
Eppure mi pare di sentire le silenziosa urla delle cose non dette da molti...il suono della solitudine in un mondo fatto di social creati apposta per dividere e non per unire.
Da bambini vediamo la vita e il mondo come un tesoro da scoprire...crescendo perdiamo la mappa del tesoro e la sostituiamo con scrigni vuoti da riempire con i nostri incubi.
Nasciamo stelle in grado di dare un senso all universo ma viviamo come meteoriti che vagano a vuoto nello spazio...la domanda è semplice: vuoi essere luce eterna o roccia che brucia brevemente prima di schiantarsi al suolo?
venerdì 11 marzo 2016
Tempo
E alla fine...tutto torna.
Non c è via di scampo dall inevitabilita' delle cose. Il tempo è padrone di ogni cosa, padre padrone che governa il mondo.
Siamo padroni di noi stessi solo dopo esserci resi conto che non c è via di scampo da ciò che siamo, dalle nostre paure e dai demoni che ogni individuo si porta dietro.
Teniamoci stretti i pochi angeli a noi concessi...
mercoledì 9 marzo 2016
Tempo perso
Teneramente teniamo in grembo la vita come fosse un dono venuto dal cielo e che non va sprecato.
A vent' anni sentiamo di avere in pugno il mondo perché la rabbia dei 5 anni prima si è trasformata in sfrontatezza...quasi arroganza. Passiamo i successivi anni a non cambiare il mondo ma a sederci accanto alla nostra vita vedendo scorrere il tempo come una birra giu per la gola.
A trent' anni ci troviamo in mezzo ad una vita che a tratti sentiamo nostra e a tratti vorremmo scacciare da noi.
A che serve chiedersi dove si sta andando se prima non ci si chiede il perché...vite mediocri rese così da chi fin da bambini ci insegna ad accontentarci...fin dai primi anni di scuola penetrano le nostre menti con mediocrità e banalità.
Fare il salto di qualità è l unica strada...superare lo scoglio che ci tiene bloccati a riva per spiegare le vele e navigare verso un mare di colori e magia.
Fanculo ai mediocri...fanculo a chi ti vuole affranto e soggiogato dalla noia...fanculo a voi Signori del tempo perso...agire, ora e subito!