A volte ci sentiamo vulnerabili di fronte ad una vita che non apprezziamo. Ansie, paure, piccoli e grandi ostacoli da superare.
È facile dire "sorridi alla vita"...ma ben più complicato è farlo. Non sono convinto che i grandi passi della nostra esistenza siano legati ad un nuovo lavoro, un matrimonio, un figlio ecc...credo sia ben più complicato fare i conti con se stessi.
Fare i conti con i propri rimpianti senza piangersi addosso...o resistere alla voglia di dire basta e cambiare se stessi per le influenze esterne.
C è un mondo di ipocrisia intorno a noi e dentro di noi; mascheriamo il nostro cuore con specchi che riflettono la vita di altri, i loro sentimenti, le loro conquiste...
Parlo sempre ad un "noi" non ben definito...forse ciò che dico vale solo per me e forse dovrei continuare a tenere tutto questo ben nascosto nel cassetto delle cose non dette.
Eppure mi pare di sentire le silenziosa urla delle cose non dette da molti...il suono della solitudine in un mondo fatto di social creati apposta per dividere e non per unire.
Da bambini vediamo la vita e il mondo come un tesoro da scoprire...crescendo perdiamo la mappa del tesoro e la sostituiamo con scrigni vuoti da riempire con i nostri incubi.
Nasciamo stelle in grado di dare un senso all universo ma viviamo come meteoriti che vagano a vuoto nello spazio...la domanda è semplice: vuoi essere luce eterna o roccia che brucia brevemente prima di schiantarsi al suolo?
giovedì 17 marzo 2016
Meteoriti
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