lunedì 20 giugno 2016

Il Padrino

Si può essere prato senza essere fiori?
Si può essere cielo senza essere stelle?
Si può essere corpo senza essere anima?
Si può essere famiglia senza essere figlio?
Ci sono cose che non capirò mai, ci sono attimi che perderò e non controllero.
Attimi di follia in cui ciò che il cuore chiama non viene percepito dal resto del corpo e in questo modo non potrà essere rivelata la verità del mio cuore a chi mi sta ascoltando.
A volte mi chiedo quante parole inutili spendo con persone superficiali, quante ne butto sul lavoro, quanti frammenti di conversazioni getto via con chi non è in grado di capire la profondità del mio cuore...cerco frastuono nel deserto e luce nell oscurità.
Poi, quando dovrei saper cogliere e dosare le mie parole affinché il cuore possa manifestarsi, non ne sono in grado e getto via un occasione...getto via l attimo buono in cambio di rabbia e dolore.
Quanto può cambiare il destino di un uomo la parola giusta detta nel modo giusto...e poi scopri di averne sbagliate troppe e in un attimo ti ritrovi solo con i tuoi fantasmi a chiedere aiuto al vento...ma il vento si sa, passa veloce e porta via tutto, anche un grido d aiuto.
Non mi resta che una lacrime che corre veloce lasciando un solco profondo sul viso, come un aratro sulla terra.
Forse, se saprò mettere il seme giusto in quel solco, nascerà qualcosa di buono anche grazie a quella lacrima.
Non sono fatto per desistere, ma ad un tratto, raggiunto un certo limite, anche Dio si è riposato.

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