Trasformare la tristezza in rabbia, la rabbia in rivoluzione, la rivoluzione in pace.
Se il cuore fosse una macchina avrebbe ingranaggi complicatissimi, grovigli di ruote dentate e circuiti altamente sensibili.
È una visione un po fredda dell organo piu "umano" del nostro corpo, xro saremmo in grado di ripararlo con una buona revisione una volta subito un brutto black out o un corto circuito.
Ma tutto ciò non è possibile...chi ha provato la perdita sa che il cuore non si ripara...col tempo si placa il senso di angoscia e di malinconia...ma il vuoto sarà sempre li.
E allora l unica soluzione mi pare possa essere trasformare questa malinconia in rabbia pura...e attendere che quest ultima provochi in noi una rivoluzione della mente e che pian piano tutto ciò si trasformi in pace.
"Ogni minuto che passa è un occasione per rivoluzionare tutto completamente."
giovedì 28 luglio 2016
"La meccanica del cuore"
mercoledì 27 luglio 2016
Paracaduti
Ho lottato e mi sono battuto...in questo modo ho conosciuto una parte di me.
Ho osato e perso...in questo modo ho conosciuto un altra parte di me.
Ho amato e sono stato amato...
Ho odiato e sono stato odiato...
Ho perso persone importanti e ne ho trovate di nuove...
Sono stato solo in mezzo alla gente e sono stato libero nella mia solitudine...
Ho tenuto tra le braccia un amicizia e ne ho seppellite altre...
Ho colpe e qualche merito...
Ho camminato a lungo e mi sono fermato a lungo...
Ho smesso di sognare e sognato una vita piena di sogni...
In ognuno di questi pezzi di vita ho conosciuto meglio una piccola parte di me; la mia forza, la mia debolezza, il mio orgoglio e il mio altruismo...
Ma tutto ciò è in continuo divenire...noi siamo fatti di parti di un tutto e il tutto fa parte di noi.
Bisogna prepararsi a cadere e scoprire nuove ferite per potersi riscoprire e saper cogliere l occasione di tornare a volare in modi non ancora conosciuti.
Siamo fatti di acqua e fuoco...continueremo a bruciare per sentirci vivi, ma l acqua ci permettera di salvarci nel momento piu opportuno.
lunedì 11 luglio 2016
Impronte
Ciò che cerco non è un sogno da vivere ma una passeggiata da sogno.
Una lunga camminata piena d imprevisti e di tappe incredibili, corse infinite da togliere il fiato e pause silenziose da cui riprendere le forze necessarie per il prossimo balzo.
Non basta cogliere l attimo per sentirsi vivi, bisogna vivere il proprio cammino giorno dopo giorno con la forza del vento e il coraggio del leone...siamo fatti per lasciare impronte indelebili sulla sabbia, siamo fatti per credere all infinito vivendo il tempo finito che ci è dato a disposizione.