Scegliere più che essere.
Forse sono le scelte che affrontiamo che ci rendono ciò che siamo.
Non è tanto ciò che siamo a far sì che portiamo a compimento determinate scelte.
Questo è un dilemma che sfortunatamente non ha soluzione.
Non ha soluzione perché il dilemma è direttamente legato all' accezione stessa dell' essere.
Sono, quindi, decido.
Decido, ergo, sono.
Ma il punto fondamentale è essere consapevoli di dover fare delle scelte, sentire la responsabilità di prendere delle decisioni.
Chi non sceglie sopravvive, chi sopravvive fa si che la propria vita sia determinata dagli eventi e dalla casualità.
Chi sopravvive permette che altri decidano per essi e così facendo non potrà mai assaporare l'amaro della sconfitta, né il dolce sospiro della vittoria.
La sopravvivenza equivale ad un inesorabile sonno senza sogno, un sonno quiete ma tiepido, eterno ed immutabile.
Se decidi di vivere e non di sopravvivere, allora fa in modo che ogni giorno sia un' occasione per fare una scelta, per prendere possesso di te stesso, di dire io ci sono, esisto, sono qui, ora.
Forse né esisto e quindi scelgo e né scelgo quindi esisto; forse, semplicemente, sono io stesso la scelta ed ecco perché esisto.
mercoledì 14 marzo 2018
La scelta
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